Antichi mestieri : U Massein

Quasi tutte le famiglie Tarsognine, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, possedevano almeno un maiale; l'animale era tenuto in una piccola stanza (“stabiello”) e costituiva una risorsa molto importante. Per questo motivo veniva ben nutrito con farina di melica, crusca, “brenno” ed in autunno anche castagne. La stagione invernale era il periodo migliore per la macellazione del maiale soprattutto gennaio e febbraio; non essendo presenti frigoriferi o surgelatori il freddo era il miglior alleato per la conservazione della carne. Inoltre, in assenza, di umidità, si preparavano, senza problemi, salami, pancetta, ed altro.
Molti “Massein” di Tarsogno andavano a macellare i maiali presso le famiglie del Comune di Tornolo; fra questi si ricordano, Gabriele Bertolotti (detto Scarbuia ) Gigetto Bertolotti (Geppà), Luigi Camisa (Belancio), Vittorio Camisa (Figella), Paolino Celestini (ù Paulin du Gianni). Si alzavano all'alba e con pochi e semplici strumenti (macchina per macinare a mano, coltelli) si mettevano all'opera.