L'interno della chiesa parrocchiale

La pianta della chiesa è classica a croce latina a tre navate. La navata centrale è ampia e slanciata, con soffitto a più campate sostenuto da archi ogivali in rilievo (altezza massima m.15). Le colonne sono rivestite da lastroni di pietra locale, ben intonate con tutto l'edificio.

L'altare maggiore, l'ambone e il tabernacolo sono opera dello scultore Paolo Perotti (1979); l'altare, consacrato da Mons. Ghizzoni l'8/7/1979, è blocco monolitico di marmo rosè del Portogallo. Opera pregevole, con sculture in bassorilievo, molto belle nella loro plastica semplicità, che rappresentano il Mistero della Salvezza. In particolare:
      - Lato sinistro: l'Annunciazione.
      - Lato frontale: la Natività, la Risurrezione, la Pentecoste.
      - Lato destro: Gesù sulla barca con S. Pietro.
      - Lato posteriore: Miracolo della Moltiplicazione dei Pani, le Nozze di Cana.

L'ambone (in stile con l'altare) reca al centro la scultura di Gesù Maestro, e ai lati i simboli dei quattro evangelisti.

L'affresco dell'abside (120 mq.), opera del pittore Luigi Santini (1985), svolge una catechesi sull'azione dello Spirito Santo nella vita della Chiesa e nella storia dell'umanità.

La cappella di S. Stefano ( a destra), patrono e titolare della nostra parrocchia, è dotata di opere pregevoli (1985-90):
      - due vetrate istoriate, firmate dal pittore bergamasco Longaretti;
      - la statua di S. Stefano, scolpita da artisti di Ortisei;
      - l'affresco sulla vita di S. Stefano, del pittore Tiziano Triani.

Nella cappella di Maria SS. (a sinistra), la statua della Madonna del Rosario e quella di S. Luigi sono del secolo XIX e provengono dalla demolita parrocchiale de La Villa.
La Via Crucis è opera degli scultori di Ortisei.
Nel Battistero (navata a sinistra), è conservata la vasca in pietra locale, datata anno 1581, e qui riportata dalla demolita parrocchiale.